Sono stata un po’ latitante in questo periodo dal sito, perchè in realtà ho scoperto che non è più aggiornato il tema e dovrò rifarlo da capo, sigh!

Per consolarmi vista questa brutta notizia ho pensato a qualcosa di pratico per il progetto Flower Farrm.

Ho preso in mano libri, blocco degli appunti e cataloghi di aziende di semi e ho fatto un primo ordine di semi per l’anno che verrà.

Un libro che sicuramente mi ha dato molti spunti e un’idea di progettazione è Cut Flower Garden di Erin Benzakein con Julie Chai. Un manuale semplice e pratico di una delle più famose Flower Farmer americane e, grazie al web al mondo. Se non conoscete la sua Floret Farm’s dovete assolutamente fare un salto sul suo sito e capirete di cosa parlo. Un blog enorme, mini video sulla coltivazione di alcune specie che manda a chi è iscritto alla newsletter, oltre a dispense pdf e articoli su moltissime varietà di fiori.

Tramite una rivista inglese , Garden Illustrated, che acquista spesso mia mamma e mi sono fatta prestare questa estate, ho scoperto moltissime varietà di fiori da bouquet interessanti ed anche un enorme sito, sempre inglese, di sementi in vendita.

In questo sito ci sono veramente moltissimi semi, ho impiegato quasi mezza giornata per sfogliarlo tutto ed ho fatto una lista infinita di fiori interessanti, poi ho messo nel carrello e, ahimè, ho dovuto ridurre per via del budget a disposizione.

Alla fine di un duro lavoro di scrematura sono arrivata a una lista di 33 varietà differenti che sperò piaceranno.

Oltre a questa ordine, che sto attendendo, ma vista la pandemia credo impiegherà un po’di tempo ad arrivare, sto valutando le opzioni per irrigazione.

Per avere acqua, che per i fiori sarà necessaria ho più strade possibili da percorrere:

Opzione 1:  Valutare la possibilità di un pozzo

Opzione 2: allacciarsi alla rete idrica

Opzione 3: aggiungere altre cisterne e sperare nelle piogge.

Per l’impianto di irrigazione:

Opzione 1 : Impianto a goccia con pompa alimentata da energia solare con pannello fotovoltaico

Opzione 2: Olle di coccio che riempirò a mano e posizionerò in punti strategici.

Le olle, non proprio originali, le realizzo unendo due vasi di coccio non smaltato, uno dei due lo sigillo anche sul fondo e dal buco sopra riempio di acqua che penetra nel terreno piano piano. Potete vederne un esempio nella foto sotto.

In questa seconda opzione il costo dei vasi di coccio inizia ad essere imponente perché ne servirebbero davvero molte.

 

Posso pensare ad unire i due metodi per piante più o meno esigenti in modo da risparmiare acqua per quelle piante che ne vogliono meno, come i girasoli che se voglio tenere un po’più a dimensione di vaso posso fare a meno di irrigare.

E infine non meno importante la casetta da giardino.

Sto valutando diverse opzioni e non vedo l’ora arrivi gennaio per andare in comune a chiedere il permesso per costruirla, sarebbe veramente una grande svolta. Vuoi mettere la comodità di tenere gli attrezzi direttamente lì e potersi cambiare le scarpe senza ridurre sempre la macchina a un giardino pensile per via di tutta la terra che mi porto sempre appresso. Avere un tavolo e una panca per sedersi per i bambini e anche per me, un luogo dove riporre tutti i vasetti e mettere i fiori dei bouquet a essiccare. Magari anche poter mangiare e fare un pic-nic non sarebbe male, insomma mi piacerebbe davvero che diventasse una fattoria giardino da vivere. L’immagine che vedete è di una casetta Pineca , non è fantastica?

Un sogno che spero proprio di realizzare con il nuovo anno.

Quello che mi dico e dico a tutti voi quindi è BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO perché non smetto certo di sognare, progettare e far crescere la mia piccola azienda!